Alla scoperta di Bologna

LA STORIA

Bologna è stata fondata sulla scomparsa linea costiera di un antico mare, nel punto in cui scorreva il fiume Reno. Una città unica e incomparabile, che conserva ancora il fascino di tempi passati, in perfetto equilibrio tra arte e cultura, sempre animata da una vivace vita notturna.

Perché Bologna non è soltanto bella, ma è anche straordinariamente accogliente, caratterizzata da un’inestinguibile voglia di vivere. Questo prende vita soprattutto nella monumentale Piazza Maggiore, che misura 100 metri per 75, ricca di edifici storici: il Palazzo d’Accursio, l’edificio dei Notai e delle Banche, o “Il Poggi,” la sede dell’università storica.

Tutti i tesori dellaCittà sono custoditi in uno dei quadrilateri più grandi e belli d’Italia, con i suoi splendidi e infiniti portici e le diciassette torri medievali, simboli della città.

Dopo aver scoperto Bologna “la dotta” e i suoi musei, è meraviglioso lasciarsi affascinare dal lato “gourmet”, con buon cibo e cucina.

Dietro Piazza Maggiore, è meraviglioso perdersi tra le strette strade del mercato antico. Alla sera, prima dell’ora di cena, queste strade si trasformano e i negozi lasciano spazio a gloriose “osterie”, e man mano che la notte si svela, cambiano di nuovo, diventando le tappe di un viaggio emozionante e coinvolgente che dura fino all’alba.

LUOGHI MISTERIOSI

Qual è il lato segreto di Bologna? Accanto alle attrazioni più famose, ci sono diverse gemme nascoste che si sveleranno solo a coloro che sanno come cercarle.

Ad esempio, la leggenda narra che le carte dei Tarocchi furono inventate da un nobile bolognese, il Principe Francesco Antelminelli Castracani Fibbia, che cercò rifugio nella corte della famiglia Bentivoglio, nei primi anni del XV secolo.

Che si tratti o meno di una leggenda e non di un fatto storico è stato dimostrato dall’archeologo Giordano Berti in una ricerca pubblicata nel 2017, intitolata “Il Principe Fibbia e i Tarocchi: Un Mistero Risolto?” In modo più plausibile, il gioco dei Tarocchi fu importato a Bologna da Milano o Ferrara, o addirittura da Firenze.

In ogni caso, le carte dei Tarocchi avevano già iniziato ad essere prodotte a Bologna almeno dal 1441, come testimoniato dalla notizia di un mercante bolognese che forniva mazzi di carte alla corte degli Este a Ferrara.

Poi, in Piazza Maggiore, sotto la volta del Palazzo del Podestà, si trova quella che è conosciuta come la “galleria del sussurro”. Più che un oggetto, si tratta di un curioso effetto acustico che assolutamente devi provare: i suoni vengono trasmessi da un lato della volta all’altro.

Mettetevi davanti ai pilastri opposti (dovete essere in due) con il viso rivolto verso il muro e dite una frase. Il suono sarà trasmesso al vostro dirimpettaio dall’altra parte della volta.

Negli anni ’90, scavi nel centro storico di Bologna hanno scoperto le due principali strade romane, ancora intatte, proprio sotto la magnifica Biblioteca Salaborsa.

Puoi vedere le rovine sotterranee dalla sala principale, attraverso il vetro trasparente nel pavimento. Se desideri osservare da più vicino, scendi le scale e visita il piccolo museo per esplorare questo angolo nascosto dell’antichità.

Entrando da una piccola porta in Via Bagni di Mario, si accede a un antico mondo sotterraneo che conduce alle Cisterne Valverde, conosciute come Bagni di Mario. Si tratta di una cisterna risalente all’epoca del Rinascimento costruita per fornire acqua alla Fontana di Nettuno e ad altre caratteristiche idrauliche come l’Orto dei Semplici.

LE STRADE DELL’ALTA MODA

Via San Vitale è una delle strade del fascino bolognese, dove troverai, uno dopo l’altro, Fratelli Broche al numero 54/d e Friperie al numero 49/a, ognuno con la sua attenta selezione di abbigliamento. In Via Guerrazzi 25/d, c’è la boutique vintage Reclectic.

In Via Rialto, un’altra strada degna di nota, al numero 6/a, troverai Split Bologna, uno spazio pieno di abbigliamento maschile dagli anni ’80 agli anni 2000, una scoperta piuttosto rara, accanto all’abbigliamento femminile.

Al numero 19, troverai Folks, consigliato per gli amanti degli anni ’90 e delle stampe floreali. Sempre nello stesso quartiere, al Via Fondazza 45/a, c’è Le Bagatelle: un tesoro di gioielli d’epoca, bijoux e rarità.

Al Via de Marchi 19/a, il passato e il presente si fondono con piccoli brand come Carla Cardarelli, che crea gioielli in argento con germogli di piante succulente.

In Via Nazario Sauro 2, c’è un atelier che realizza lingerie artigianale, romantica ma molto sexy. Si chiama Voilà le Vélo, ma per visitare il piccolo studio è necessario prendere un appuntamento.

Guifriday in Via Borgonuovo 18/d crea cappelli di feltro su misura, un processo che può richiedere mesi. Nel “salotto laboratorio” di Fabio Giuffrida, le persone si conoscono, percepiscono lo stile reciproco e collaborano per progettare un cappello personalizzato destinato a durare tutta la vita.

In Via Castiglione 49/c si trova Mon île, il negozio dove Stefania Bandinu espone i suoi gioielli artigianali narrativi, creazioni che raccontano storie di terre a lei care. Mentre ti aggiri per il ghetto ebraico, puoi sentire il suono delle suole martellate.

In Via dell’Inferno al numero 22/a, dalla vetrina, puoi osservare Max e Giò mentre, indossando i loro grembiuli, creano scarpe da uomo seguendo l’arte della tradizione.

In Via Albari 5/a, tre promettenti marchi condividono uno spazio di coworking che funge da laboratorio e showroom: Double Trouble, specializzato in abbigliamento in pelle, Pepa Flaca, che realizza gioielli in porcellana, e Dedo Jewels, che crea pezzi di gioielleria artisticamente lavorati.

Sempre in Via San Vitale, al numero 39/a, c’è Golpe, un designer punk che traduce con successo la sua immaginazione irriverente in abiti indossabili quotidiani. Nel frattempo, al numero 40/2, troverai Les Libellules, una storica sartoria dove spesso vengono organizzati workshop e pop-up dedicati alle migliori creazioni artigianali italiane.

LA MOVIDA

Il Quartiere Universitario

È uno dei punti focali della vita notturna. Tra Via Zamboni e Via delle Belle Arti, è concentrata la maggior parte dei locali, come pub, bar con musica dal vivo e cocktail bar.

Le piazze del quartiere, come Piazza Verdi, sono veri luoghi di incontro. Tra i locali iconici ci sono la rinomata Cantina Bentivoglio e L’Ortica.

Per la musica dal vivo, ci sono il Bravo Caffè e il pub irlandese Cluricaune. Per una serata più

Via Del Pratello

È una delle zone più amate per trascorrere la serata. Qui, sotto i suoi portici e nelle strade circostanti, puoi trovare una moltitudine di locali di ogni tipo, dalle birrerie ai bar con musica dal vivo, senza dimenticare le tipiche osterie dove puoi gustare le specialità bolognesi.

Fra le strutture iconiche, il rinomato ‘Altotasso’ e il Barazzo. Per coloro che preferiscono locali con musica dal vivo più alternativa, consigliamo lo Studio 54 e il Macondo – Cocktail Bar.

I RISTORANTI STELLATI

I PORTICI 1 STELLA – Via dell’Indipendenza

Ai comandi della cucina c’è il giovane Gianluca Renzi. Nato nel 1989 e originario di Roma, ha trascorso dieci anni al fianco del grande Heinz Beck, contribuendo alla cucina di molti progetti di alta ristorazione nel suo ambito.

La cena è disponibile anche nelle camere sotterranee dell’Ex Ghiacciaia, un intelligente tentativo di anticipare i primi frigoriferi di 500 anni. Qui, sette secoli di storia si svelano nei stretti tunnel che si estendono fino al Parco Montagnola e che erano usati come rifugi durante i tempi di guerra. Oggi è una suggestiva location per gli appassionati di degustazioni eccezionali.

L’Osteria Portici, elegante e accogliente, al secondo piano, offre un menu tradizionale in un ambiente moderno ed elegante.

Il luogo perfetto per un aperitivo, una cena e un dopocena, tutti incentrati sulla degustazione della qualità gastronomica della regione. Si affaccia sulla grande terrazza dell’Hotel I Portici, incastonata tra Via Indipendenza e il Parco Montagnola.

SAN DOMENICO 2 STELLE – IMOLA

Lo storico ristorante, che quest’anno ha festeggiato il suo 52º anniversario, nasce dall’impegno di Natale Marcattilli, maître e direttore della sala, e Valentino Marcattilli, uno chef leggendario che ha trascorso una vita dietro ai fornelli, iniziando come cuoco a sedici anni al fianco di Nino Bergese.

Ora lo chef ha passato il testimone della cucina del San Domenico a suo nipote Max Mascia, che continua a presentare iconici piatti impeccabili come il famoso ‘Uovo in raviolo “San Domenico”’, con burro di montagna, dolce Parmigiano e tartufo bianco – un piatto ora protetto dai diritti dopo una lunga serie di imitazioni appena velate.

Tra le ultime innovazioni del ristorante, che ha mantenuto due stelle Michelin, ci sono il restyling della cucina, la creazione di una sala da pranzo privata e un bancone che si apre nella cucina.

San Domenico apre le porte della sua cucina, offrendo per la prima volta un’esperienza al bancone faccia a faccia con lo Chef Max Mascia e il suo team. Concedetevi e regalatevi una nuova esperienza, immergetevi nella scoperta dei sapori locali e avvicinatevi per assistere da vicino a come vengono creati questi capolavori culinari.

Ora, un salto avanti, con il debutto di una cucina all’avanguardia, progettata da Max Mascia, lo chef che ha preso il timone di questa affascinante nave negli ultimi anni. Inizialmente è entrato a bordo come “nipotino” dei proprietari all’età di 14 anni ed è tornato poi come socio.

Il restyling comprende anche l’allestimento, che è meno tradizionale e più contemporaneo rispetto a quello storico progettato da Richard Ginori.

GRAND HOTEL

GH MAJESTIC

Il più antico e prestigioso hotel di Bologna, è situato nel cuore della città in Via dell’Indipendenza, a pochi passi da Piazza Maggiore e dalle famose Due Torri.

Le 106 camere presentano un mix di mobili d’epoca con comfort moderni, offrendo una perfetta combinazione dello stile classico italiano, dell’eleganza e dell’ospitalità.

Il restauro del 4º piano ha arricchito l’hotel con una nuova gamma di Suite Junior e Camere Deluxe. Lo stile in questo caso è classico francese del XVIII secolo.

L’hotel è famoso anche per il suo ristorante I Carracci con gli affreschi, che è giustamente considerato tra i più sofisticati ed eleganti di Bologna. Questo è un luogo in cui puoi gustare le ricette tradizionali dell’Emilia mentre sei seduto sotto autentici capolavori italiani.

La nostra nuova “Enoteca Morandi” con una cantina ben fornita offre una vasta selezione di vini italiani e stranieri di alta qualità per accompagnare un menu tradizionale e rustico della regione.

Il ristorante I Carracci è stato recentemente premiato con la prestigiosa Tre Forchette Michelin ed è stato incluso nella recente Guida ai Ristoranti Italiani dell’Espresso.

Informations concierge@sinelitegroup.com

Reservations booking@sinelitegroup.com

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